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Conservazione dell’olio

L’olio d’oliva non migliora invecchiando, però può durare  più a lungo se ben conservato.
Uno dei principali nemici dell’olio è la luce; le olive contengono la clorofilla, sostanza utilizzata nella fotosintesi per trasformare l’energia luminosa assorbita in ossigeno e zuccheri. La clorofilla determina la colorazione verde, tipica degli oli nuovi.
La clorofilla è un ottimo conservante, perché è un antiossidante, ma solo al buio.
Se l’olio viene esposto alla luce la clorofilla diventa causa di ossidazione che determina un progressivo impoverimento delle sue qualità.
Per questo motivo l’olio deve essere sempre conservato in contenitori poco permeabili alla luce.
Il vetro scuro ed opaco è uno dei materiali più adatti alla sua conservazione.
L’acciaio inox è il migliore materiale per conservare grandi quantità d’olio, ha le stesse caratteristiche d’impermeabilità della bottiglia di vetro e protegge integralmente dalla luce.
L’olio extravergine d’oliva va conservato in luoghi freschi e asciutti, lontano da fonti di calore, in ambienti con temperatura compresa tra i 14 e i 20°C; va assolutamente protetto dalla luce diretta e dall’aria. In questa situazione ottimale la qualità del prodotto resta integra per oltre 36 mesi.
Con le basse temperature l’olio può andare soggetto a congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo, occorre riportare il recipiente ad una temperatura di 16-18°C per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente, per favorire il ritorno del prodotto allo stato naturale.